martedì 5 maggio 2009

Saluti dalla Fortezza delle scienze



Più tosto di Superman
Più cattivo di Goldrake
Più tenace di Zanna bianca

Il Grande Mazinga, un mito della generazione fantasma.

lunedì 4 maggio 2009

Anniversario e fulmini del cielo

Era il 1979 e l’intrattenimento televisivo della pausa pranzo post scolastica si arricchiva di un nuovo paladino dell’umanità:

IL GRANDE MAZINGA

Per dettagli e aneddoti, un po’ di pazienza.

venerdì 24 aprile 2009

In memoriam J. G. Ballard

E' una delle voci che, tristemente, viene depennata nella mia lunga lista delle cose da fare: quattro parole al bar della spiaggia con J. G. Ballard.
Sarebbe stato bello, una birra gelata e lo sguardo sui bagnanti sorpresi nell'affanno dell’abbronzatura e delle creme solari col pensiero inceppato nella scelta del ristorante prima della passeggiata serale.
Mi sarebbe piaciuto riflettere insieme dei brividi perduti nella bruciante parabola del Novecento e della nascita di un nuovo continente psichico. Era stato lui per primo a percepire le fanfare gorgoglianti di questa sconosciuta Atlantide.
J. G. ci ha lasciato da qualche giorno e adesso veleggia risalendo la corrente karmica lungo le frastagliate coste della sezione aurea dell'inconscio, finalmente dispiegato. Nato a Shanghai, cresciuto in un campo di prigionia giapponese, aspirante medico e infine scrittore, fotografo, sociologo dell'inconscio di massa...
Un autore autenticamente globale, della stessa caratura di un Conrad alchemico oppure di un Verne immerso per ventimila leghe sotto la pellicola delle convenzioni sociali. Ballard, palombaro della psiche, chirurgo surrealista, non mostrava paura illustrando con dovizia darwiniana la continuità tra il nostro mondo e le zone d'ombra che lo tengono assieme.
Ballard scompare in questo anno di crisi mondiale, di commemorazione lunare e di isterismi atomici che, in visionario anticipo, aveva descritto con pazienza da entomologo nei suoi brillanti libri. Ognuno prezioso, solido e sfaccettato nella sua astratta concretezza: dal catastrofismo ecologico e psichico alle mitologie dell'era spaziale passando per le ossessioni dell'homo novus sotto l'attacco dei mass media. Tutto narrato con garbo e precisione, come un'escursione vittoriana in un giardino sognato da Magritte.
Io ti ringrazio J. G.

domenica 15 marzo 2009

La "leva" che non ribalterà il mondo

2005
Fine ufficiale della naja. Estinti i marmittoni e i “nonni” picchiatori.
Addio alle corveè e agli uomini di ramazza, agli “stai punito” e agli “avanti marsc”. Restano sul campo la nostalgia delle grandi manovre per piccoli manovratori, le frenesie militari di placidi pantofolai, gli storici dei golpe immaginari e di quelli immaginati.
Sfuma anche il fascino della divisa e si disperdono in mille rivoli le nequizie della stolidità da caserma che tanto lustro ha dato al cinema di genere.
Congedo illimitato alla leva obbligatoria e ai suoi precari punti d’appoggio.

giovedì 12 marzo 2009

Private danger

2004
Poteva essere l'aviaria, poteva essere il massacro di Beslan o l'attentato degli integralisti a Madrid, invece l'evento fecondo che genererà mostri è la legge sulla Privacy.
Lo scudo dei pubblici vizi, l'antenna delle private virtù.
Un separè di carta di riso per spine dorsali di canna di bambù: non si spezzano, ma si piegano ai soffi molteplici delle eventualità.

venerdì 30 gennaio 2009

Saddamagnà

2003
Le fanfare libertarie trillano melodie di guerra. C’è un despota inutile che fa ombra sulla terra, orsù armiamoci e partite. Ci sono celie nucleari da sventare. No, Irak non è il verso di un uccello.
Chi la fa l’aspetti. Ma chi non l’ha mai fatto?

lunedì 26 gennaio 2009

Ci scusiamo per l'interruzione



Causa guasto tecnico all'apparato umoristico
Le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile
e a colori...